La torta pasqualina, uno dei piatti simbolo della tradizione ligure, è un viaggio attraverso la semplicità della cucina casalinga e l’eleganza della storia, una dichiarazione di amore verso il territorio e le sue stagioni, capace di unire in un unico gesto il profumo della primavera e l’armonia di ingredienti freschi e genuini.
Le origini della torta pasqualina risalgono al Rinascimento, quando le famiglie nobili liguri celebravano la Pasqua con piatti ricchi e raffinati, ma come spesso accade in cucina, è la versione popolare che ha saputo conservarne l’autenticità e tramandare la storia.
Questa torta nasce in un contesto agricolo, in cui gli ingredienti stagionali erano utilizzati per creare piatti che celebravano l’abbondanza e il ritorno della primavera.
La torta pasqualina è diventata il piatto tradizionale delle feste di Pasqua, proprio per il suo legame con la rinascita e la fertilità, temi che si intrecciano con la simbologia pasquale.
Il nome stesso, “pasqualina”, evoca l’idea di rinnovamento, di un tempo che ritorna con la stessa freschezza di un inizio.
Il ripieno, composto da erbe e ricotta, è ricco ma al contempo fresco e profumato, la base di pasta sfoglia, sottilissima e croccante, ne incornicia il cuore in un abbraccio perfetto.
La torta pasqualina è il piatto che segna l’arrivo della primavera e della Pasqua, ma non si limita solo a questa occasione, la sua preparazione si sposa perfettamente con la celebrazione di un pranzo in famiglia, un picnic all’aria aperta o una cena tra amici.
Grazie alla sua versatilità, è un piatto che può essere apprezzato durante tutto l’anno, ma trova il suo massimo splendore nei giorni di Pasqua, quando le verdure di stagione e le uova fresche sono al culmine della loro bontà.
La vera torta pasqualina si prepara con una base di pasta sfoglia, che deve essere sottilissima, quasi trasparente. La sua leggerezza è il segreto per un piatto perfetto, dove il ripieno, che alterna erbe fresche, ricotta e uova, gioca il ruolo principale, la ricetta tradizionale, è il cuore di un rito familiare, tramandato di generazione in generazione.
Ingredienti:
1 kg di bietole o spinaci
400 g di ricotta
150 g di parmigiano grattugiato
4 uova
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
2 rotoli di pasta sfoglia
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe q.b.
Noce moscata
Procedimento:
Cuocere le bietole o gli spinaci in acqua bollente salata, scolarli bene e strizzarli per eliminare l’acqua in eccesso.
In una padella, soffriggere la cipolla tritata con l’aglio e un filo d’olio extravergine d’oliva, aggiungere le verdure cotte e saltarle per qualche minuto, salando e pepando a piacere.
In una ciotola, unire le verdure saltate con la ricotta, il parmigiano grattugiato, una grattugiata di noce moscata e un pizzico di sale e pepe.
Aggiungere due uova, mescolando fino ad ottenere un composto cremoso.
Stendere un rotolo di pasta sfoglia su una teglia da forno, lasciando che i bordi fuoriescano.
Versare il ripieno e livellarlo bene.
Creare degli spazi nel ripieno con il cucchiaio e rompere un uovo in ciascuno spazio.
Coprire con il secondo rotolo di pasta sfoglia e sigillare i bordi.
Spennellare la superficie con un po’ d’olio e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 40-45 minuti, o fino a quando la pasta sfoglia non risulta dorata e croccante.
La torta pasqualina è una storia da raccontare, una tradizione da custodire.
Ogni morso è un invito a rallentare, ad assaporare il tempo che scorre lentamente, a vivere il momento.
È un piatto che non ha bisogno di fronzoli, ma che, se preparato con passione e rispetto per la tradizione, non può che conquistare chiunque lo assaggi.